Back

L' apoteosi

 

Buon giorno a tutti.

Il terzo trimestre si è chiuso con la partecipazione agli importanti eventi pianificati e, ovviamente, delle agognate vacanze estive.

Ecco il resoconto delle attività, agonistiche e non, svolte nel secondo trimestre del 2019.

  • Marmotte des Alpes (Le Bourg-d'Oisans, 7 luglio)

La Marmotte Granfondo Alps inizia all'alba nel cuore del villaggio di Le Bourg-d'Oisans. Dopo dieci chilometri in piano, appare la prima difficoltà della giornata, il Glandon Pass (1.924 m s.l.m.). Una lunga e costante salita di venti chilometri con passaggi oltre il 10%. Dopo una lunga e impegnativa discesa, afforntata cnhe con diversi scrosci temporaleschi, si percorre una lunga salita della valle Maurienne fino a raggiungere il Col de Telegraph (1.570 m s.l.m.) a cui segue il Col de Galibier (2.645 m s.l.m.); circa 2.000 m / d + in 35 km. Dopo il maestoso Galibier, la discesa, attraverso il passo di Lautaret, verso Bourg d'Oisans prima dello sforzo finale l’ascesa all’Alpe d’Huez (1860 m s.l.m.). 

Evento particolare e molto impegnativo. Pacco gara, praticamente nullo, organizzazione appena sufficiente. Nulla a che vedere, come organizzazione con GF importanti italiane quali Maratona Dles Dolomites o Nove Colli. Ma la sequenza di passi nel percorso la rendono unica. 

Lunghezza salite e pendenze medie: Col du Glandon 22 km e 5,5%, Col du Télégraphe 11,5 km e 7,3%, Col du Galibier 17,6 km e 7%, Alpe d'Huez 13 km e 8%.

Percorso unico di 174 km e dislivello di oltre 5000 metri.

Alla prova hanno preso parte Brigada, Gambino, Marconi, Motta.

 

  • GF La Leggendaria Charlie Gaul (Trento, 14 luglio), GF valida per il circuito Alé Challenge.

Giornata di bel tempo e non troppo calda. Un po' di caos alla partenza, con un piccolo ingorgo allo start. Poi la prima parte da Trento a Ville di Giovo (salita con pendenze piuttosto alte) e ritorno, percorso come sempre ad andatura folle. E poi il Bondone, salita lunga ma regolare. Organizzazione come sempre al top, strade impeccabili, pacco gara appena sufficiente.

Percorso medio di 57 km e dislivello 2000 metri.

Percorso lungo di 141 km e dislivello 4000 metri.

Alla GF ha preso parte Marconi, che ha effettuato il percorso medio.

 

  • GF Carnia Classic (Tolmezzo, 21 luglio), GF valida per il circuito Alé Challenge.

Anche in questo caso, il caldo non è stato esagerato. Anzi, nella prima parte c'è anche stata qualche nuvola, quindi si è corso bene. Dopo 15/20 km in pianura e falsopiano la prima salita, il passo Pura: 15 km abbastanza regolari ma anche con lunghi tratti al 10%. Salita che attraversa lunghi tratti di gallerie scavate nella roccia e fondo in pavé. Salita davvero unica e che affianca per un tratto anche il lago artificiale di Sauris (una diga). A seguire, una discesa molto tecnica, con alcuni tratti anche pericolosi, ma davvero divertente! Un breve tratto intermedio e poi la seconda salita, composta da una prima parte molto dura (con un paio di km al 15% circa e punta del 23!), qualche km di discesa e una seconda parte più regolare sul 7% medio. Nuova discesa, velocissima, e arrivo a Tolmezzo.

Organizzazione all'altezza. Il ristoro finale eccellente. Pasta party nella norma. Pacco gara scarso.

Percorso medio di 87 km e dislivello 2097 metri.

Percorso lungo di 123 km e dislivello 3095 metri.

Percorso extreme di 112 km e dislivello 3523 metri.

Alla GF ha preso parte Marconi, che ha effettuato il percorso medio.

 

  • Deejay 100 (Milano, 20 settembre)

Partenza e arrivo all'ombra dei grattacieli di CityLife.

Un po’ di pioggia prima della partenza ha reso umida la strada ma, nel complesso, il tempo è stato clemente, con solo qualche raro episodio di pioviggine che non ha mai rappresentato un problema.

Primi 40 km fatti davvero a tutta, con continui rilanci causa rotonde (davvero una serie infinita lungo tutto il percorso) e frequenti "buchi" da chiudere! Il percorso completamente pianeggiante favoriva ovviamente le alte velocità e la formazione di grupponi. Sulla strada del ritorno, una ventina di km percorsi regolarissimi tra i 36 e i 40 all'ora hanno permesso di rifiatare e di fare anche riposare le gambe, prima delle "fucilate" finali degli ultimi 15/20 km.

In men che non si dica, si è dunque fatto rientro a CityLife, per una corsa che è veramente passata in un attimo!

L'organizzazione è stata buona: incroci ben presidiati (quasi ovunque con la Polizia), moto staffette molto presenti e un facile rientro a Milano senza intoppi.

Nonostante questo, sugli stradoni del ritorno, macchine che viaggiavano (piano) in direzione opposta ce n'erano e questo avvalora la considerazione che l’hinterland milanese (allargato) 

sono proprio zone difficili per disputare delle gran fondo.

Organizzazione buona ma non ottima: parcheggi non organizzati, docce assenti, fila lentissima per il deposito bici. Pasta party normale. Pacco gara ottimo.

Percorso lungo di 100 km.

Alla manifestazione ha partecipato Marconi.

 

Infine, tra le uscite “speciali” merita menzionare:

  • Col du Tourmalet, Col du Soulor, Mont Ventoux, effettuate a fine luglio da Motta. Due passaggi sui Pirenei sulle strade percorse dal Tour de France e nel rientro, in auto, verso Milano, una sosta per effettuare, ancora una volta, la salita al Mont Ventoux, una salita che è unica nel suo genere per maestosità e per il panorama lunare degli ultimi km di ascesa.
  • Val Mara, uscita di metà agosto verso la Svizzera con rientro in Italia dalla Val Mara, effettuata da Capoferri, Gambino e Motta. La Val Mara ha gli ultimi km verso la vecchia frontiera pieni di tornanti e con pendenze abbondantemente sopra il 24%.
  • Zoncolan, effettuato da Marconi, il giorno dopo la GF Carnia Classic. Una scalata davvero dura. Un paio di km duri ma non impossibili (sul 9-11%), poi svolta a destra, un attimo di respiro ed ecco il troncone centrale, micidiale! 6 km al 15% medio, con lunghi tratti al 19-20%. Poi un km di pendenze più umane (6-8%, sembrava quasi pianura in confronto) e un ultimo km e mezzo sopra il 10%. Nel complesso una salita non lunga (10,5 km), ma davvero tosta per le pendenze (11,5% medio).
  • Colle del Nivolet, effettuato da Marconi, l’ultima settimana di luglio, approfittando del rifacimento della strada esterna alla galleria, rimessa in sesto prima del passaggio del Giro d'Italia. Salita lunga (oltre 30 km) con pendenze non proibitive, ma con lunghi tratti intorno al 9%. Si tratta di una salita spettacolare dal punto di vista paesaggistico, con la strada esterna alla galleria silenziosa e immersa nella vegetazione, passaggi accanto a dighe e laghi di montagna e panorami mozzafiato. Una delle più belle salite del nord Italia.

 

Arrivederci a gennaio con la prossima Newsletter che vi fornirà il resoconto delle nostre avventure dell’ultima parte dell’anno che sarà dedicata, prevalentemente, a un riposo attivo senza particolari eventi.