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Newsletter n.2/2019

Newsletter n.2/2019 – Storie del primo trimestre 2019

 

Buon giorno a tutti.

Vogliamo darvi un veloce ma esauriente resoconto delle attività, agonistiche e non, svolte nel primo trimestre del 2019.

Di seguito le manifestazioni a cui abbiamo partecipato:

  • Mirando Milano (17 febbraio), la randonnée dei navigli milanesi che parte dall’ex fornace Ex-Fornace in Alzaia Naviglio Pavese a Milano, raggiunge Pavia costeggiando il naviglio pavese, e ritorna a Milano con attraversamento del ponte coperto di Pavia e del ponte di barche a Bereguardo. 100 km completamente pianeggianti. Tempo soleggiato, temperatura clemente, giornata conclusa con pasta party “privato “Ciclisti Brianzoli.

Alla randonnée hanno preso parte Barzaghi, Brigada, Burgio, Capoferri, Cagnoni, Gambino, Magni, Marconi, Motta, Riccardi, Viganò.

 

  • GF Laigueglia (24 febbraio), prima prova del circuito Alé Challenge 2019. Giornata con sole pieno e temperature piuttosto calde per il periodo. Vento relativamente calmo che ha permesso di pedalare senza particolari disagi. Il percorso di 113 km e quasi 1700 m di dislivello si snoda nell'entroterra, con tre salite principali e arrivo a Colle Micheri, uno strappo di un paio di chilometri. Le tre salite, molto simili e caratterizzate da una certa irregolarità, con km pedalabili, alcune pendenze più alte (max 10%) e, soprattutto, lunghi tratti vallonati in cui agire molto sui cambi (e spingere sempre). Percorso molto bello, vario, mai noioso. Non esistono tratti in cui rifiatare. Magnifica organizzazione e, in particolare, la sicurezza è stata al top.

Alla GF ha preso parte Marconi.

 

  • GF Strade Bianche (Siena, 10 marzo), coincide con il percorso della gara Women Élite. Percorso molto mosso e ondulato sia sul piano planimetrico che altimetrico, privo di lunghe salite, ma costellato di strappi più o meno ripidi specie su sterrato. Sono presenti circa 30 km di strade sterrate divise in 8 settori (tutti in comune con la corsa maschile). Dopo il passaggio in Buonconvento ci si immette nel percorso classico maschile con il medesimo impegnativo finale. Quando superi i 100 km di gara e pensi che sia “finita”, ecco i due ultimi tratti in sterrato, Monteaperti e Le Tolfe, con pendenze massime oltre il 16%. Infine l’ultimo km, in cui ci si sente dei pro, con l’ingresso a Siena dalla porta di Fontebranda e la salita di S. Caterina, con pendenza massima del 23% e, quindi, l’arrivo in Piazza Del Campo.

Alla GF ha preso parte Motta sul percorso lungo di 139 km e oltre 2000 m di dislivello.

 

  • GF Po (Ferrara, 24 marzo), percorso completamente pianeggiante, su e giù per le rive del Po, su strade tendenzialmente strette e percorse a gran velocità sempre all'interno di folti gruppi. GF da percorrere a velocità molto alte. Per questa corsa è necessaria un po' di abilità nello stare in gruppo. Corsa divertente, diversa dal solito, e ben organizzata.

Alla GF ha preso parte Marconi sul percorso lungo di 133 km.

 

  • GF Tarros Montura (La Spezia, 31/03/2019), prima prova del circuito Giro delle Regioni 2019. Come ricorda l’organizzazione: “Dalla città al mare, immersi nel panorama delle 5 Terre”. Percorso lungo di 114 km e oltre 2000 m di dislivello; percorso corto di 92 km con 1700 m di dislivello. Un percorso caratterizzato da continui sali e scendi che non hanno lasciato un attimo di respiro. Salite non particolarmente impegnative ma nella frenesia della GF, affrontarle a un passo un po’ più alto del normale può creare dei “problemi”, ultimi 40 km in leggera discesa da percorrere ad andatura elevata, senza respiro. Percorso quasi completamente privo di autovetture. Tempo splendido, temperatura “frizzante” ma non fredda. Corsa divertente, e ben organizzata.

Alla GF hanno preso parte Barzaghi, Brigada, Motta, Riccardi, che hanno effettuato il percorso lungo, Burgio, Capoferri, Cagnoni, Magni, Marconi, che hanno effettuato invece il percorso corto.

 

Di seguito le uscite mensili di squadra effettuate:

  • Bergamo Alta, a gennaio, 100 km totali
  • Mirando Milano, uscita di squadra di febbraio (vedi sopra)
  • Giro del Lago Maggiore, a marzo, 165 km totali

Infine, tra le uscite “speciali” merita menzionare:

  • Col de Braus – Col de Turini, effettuata nell’ultima settimana di marzo da Motta, in una giornata splendida, non particolarmente fredda. Strade completamente prive di auto nella magnifica cornice della Alpi Marittime francesi. Percorso di 110 km e oltre 3000 m di dislivello. Salita al Col de Turini da L’Escarene, oltre 30 km di salita. All’arrivo in quota a 1607 m, prima di affrontare la discesa dal versante percorso quest’anno in salita dai pro nella penultima tappa della Paris-Nice, si è anche effettuata la variante di ulteriori 6 km in salita per arrivare ai 2000 metri di quota al cosiddetto Circuit de l’Authlon.

 

Arrivederci a luglio con la prossima Newsletter che vi fornirà il resoconto delle nostre avventure.