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NEWSLETTER n.3/2019

3 /ewsletter n.3/2019 – Ciclisti Brianzoli are on fire.

Buon giorno a tutti.
Il secondo trimestre si è chiuso con un crescendo di forma per il team, in preparazione agli importanti 
eventi pianificati.
Ecco il resoconto delle attività, agonistiche e non, svolte nel secondo trimestre del 2019.
 GF Perini (Carpaneto Piacentino, 1 maggio)    , seconda prova del Giro delle Regioni 2019.  Percorso che si snoda nel piacentino con i classici e frequenti “muri” con pendenza oltre il 15% 
che mettono sempre alla prova i partecipanti. Tempo soleggiato, temperatura perfetta.
Percorso lungo di 130 km e dislivello 2450 metri.
Percorso medio di 108 km e dislivello 1720 metri.
Alla GF hanno preso parte Brigada, Motta, che hanno effettuato il percorso lungo, Capoferri, 
Marconi, che hanno effettuato invece il percorso medio.
 GF Internazionale Felice Gimondi (Bergamo, 5 maggio)    , terza prova del Giro delle Regioni 
2019. Giornata con tempo invernale.     Prevista pioggia per tutto il giorno. Viste le avverse 
condizioni meteo, l’organizzazione decide di annullare il percorso lungo (162 km) e il percorso 
medio (128 km), lasciando solo il percorso corto (90 km) con passaggio su Colle del Pasta, 
Colle Gallo e Selvino. Partenza alle ore 7 senza pioggia ma, solo dopo pochi minuti la pioggia 
torna copiosa. Sul colle Gallo la pioggia si trasforma in nevischio, ma sul Selvino si raggiunge 
l’apoteosi con una nevicata da pieno inverno.     Cosa dire, visto che la GF si è chiusa senza 
incidenti, la soddisfazione di aver partecipato ad una manifestazione con condizioni così 
avverse ha dato la sensazione di vivere un ciclismo di altri tempi.
Percorso unico di 89,4 km e dislivello 1400 metri.
Alla partenza si presentano solo Marconi e Motta.
 GF Marcello Bergamo (Borgosesia, 12 maggio)    , GF che per il primo anno parte da Borgosesia.
Sui percorsi tantissimi strappi e discese da affrontare, tra cui il Mur d’la Struna un vero e proprio
muro di 300 m di lunghezza con pendenze che arrivano a 22/23%.
Percorso lungo di 122 km e dislivello 2250 metri.
Percorso medio di 98 km e dislivello 760 metri.
Alla GF hanno preso parte Burgio e Capoferri, che hanno effettuato il percorso medio.
 GF Whysport (Valdagno, 12 maggio)    , GF valida per il circuito Alé Challenge.
Condizioni meteo avverse con pioggia battente e basse temperature per tutta la durata della GF
che hanno reso più dura del previsto la partecipazione. Il percorso lungo è stato annullato dagli 
organizzatori.
Percorso medio di 80 km e dislivello 1700 metri.
Alla GF ha preso parte Marconi, che ha effettuato il percorso medio.
 GF Nove Colli (Cesenatico, 19 maggio)    , la Regina delle gran fondo in Romagna, tra scenari da 
favola e la consueta ospitalità. 12.000 iscritti in quella che, forse al pari della Maratona Dles 
Dolomites, è la Gran Fondo più nota e importante d’Italia.​
Giornata con tempo variabile, un po’ di pioggia prima della partenza, poi tempo mite e ancora 
pioggia dalla tarda mattinata.     che ha comunque permesso di pedalare senza particolari disagi.
Il percorso si snoda dal mare alle colline dell’entroterra romagnolo in un susseguirsi emozioni 
agonistiche e “paesaggistiche” sempre in compagnia, visto l’altissimo numero di partecipanti.
Ristori al top, compreso quello “abusivo” organizzato dai residenti sulla salita del Ciola.
Pasta party degno di un pranzo nuziale.
Percorso lungo di 205 km e dislivello 3840 metri.
Percorso medio di 132 km e dislivello 1871 metri.
Tra le salite merita essere ricordata quella del Barbotto, “soli” 5,5 km con pendenza massima 
del 18% nell’ultimo chilometro.
Alla GF hanno preso parte Cagnoni e Motta, che hanno effettuato il percorso medio.
 GF Alè La Merckx (Verona, 9 giugno)    , quarta prova del Giro delle Regioni 2019. Giornata con 
tempo soleggiato e caldo.     Partenza all’ombra dell’Arena e dei palazzi delle storiche famiglie 
veronesi, per dirigersi poi, verso la bassa Valpolicella prima e poi, tra i borghi storici 
pedemontani, fino a percorrere la lunga salita (in tutto 18km), dove in omaggio al Cannibale, 
Eddy Merckx, è stato inserito il tratto cronometrato denominato “la salita del Cannibale”. Dopo 
un susseguirsi di discese e salite in un paesaggio mozzafiato, il percorso finisce con l’ultima 
fatica di 2,5 km pedalati lungo una salita regolare alle colline denominate Torricelle (colline così 
chiamate per la presenza di quattro torri austriache di forma cilindrica del 1837).
Riso party locato nella centralissima Piazza Bra, di tutto rispetto.
Percorso lungo di 129 km e dislivello 2600 metri.
Percorso medio di 82 km e dislivello 1450 metri.
Alla GF hanno preso parte Barzaghi, Brigada, Capoferri, Motta, che hanno effettuato il percorso
lungo, Cagnoni, Magni, Marconi, Riccardi, che hanno effettuato il percorso medio.
 GF La Pinarello (Treviso, 30 giugno)    , Giornata con tempo soleggiato e caldo.     Partenza dal 
centro di Treviso con successivo percorso che si snoda nel Valdobbiadene. Nel percorso medio 
un susseguirsi di strappi, anche di qualche chilometro, con salite (e discese) con pendenza 
superiore al 15%. Nel percorso lungo si aggiungono anche i passaggi al Passo San Boldo e 
Nevegal, che prevede anche 1 km di strada sterrata ma ben battuta.
Per entrambi i percorsi, il passaggio sul Muro di Ca’ Del Poggio a circa 50 km dall’arrivo, 
strappo di lunghezza 1,2 km e con pendenza massima del 19%.
Percorso lungo di 185 km e dislivello 2500 metri.
Percorso medio di 120 km e dislivello 1300 metri.
Alla GF hanno preso parte Burgio, che ha effettuato il percorso lungo, Capoferri, Cagnoni, 
Motta, che hanno effettuato il percorso medio.
 GF Fausto Coppi (Cuneo, 30 giugno)    , Giornata con tempo soleggiato e caldo.     Partenza da 
Cuneo con un percorso durissimo e degno del Campionissimo    . Tra le salite meritano di essere 
menzionate quella del     Colle Fauniera, 22,3 km con arrivo a quota 2481 m, dislivello complessivo 1689 m, pendenza media 8%, pendenza massima 14%, e quella di Madonna del Colletto, 7,3 
km, pendenza media 8%, pendenza massima 13%.
Percorso lungo di 177 km e dislivello 4125 metri.
Percorso medio di 111 km e dislivello 2510 metri.
Alla GF ha preso parte Barzaghi, che ha effettuato il percorso medio.​
Infine, tra le uscite “speciali” merita menzionare:
 Varese – Campo Dei Fiori – Alpe Tedesco    , uscita di squadra del 20 aprile, di oltre 150 km.
 Como – Mendrisio – Alpe Tedesco    , uscita di squadra del 28 aprile, di oltre 140 km.
 Colle delle Finestre – Sestriere – Monginevro – Col de l’Echelle    , effettuata a metà giugno da 
Brigada. Percorso di 140 km e oltre 3700 m di dislivello.
 Passo Manghen – Passo Rolle – Passo Forcella    , effettuata a metà giugno da Motta. Su parte 
del percorso della tappa del Giro d’Italia, immersi nello straordinario paesaggio delle Dolomiti.
Percorso di 155 km e oltre 3600 m di dislivello. Partenza da Castelnuovo, salita del Passo 
Manghen da Borgo Valsugana, oltre 23 km, quindi dopo la discesa caratterizzata anche da una 
leggera grandinata, direzione verso la salita del Passo Rolle, passando da Predazzo, di oltre 20
km. Dopo una lunga discesa di oltre 40 km, l’ultima asperità di un “finto” passo, il Passo 
Forcella, prima di rientrare alla base.
 Passo Manghen – Passo Rolle – Passo Cereda, Passo Valles – Passo Giovo – Passo Pennes    , 
effettuate nel corso della settimana centrale di giugno da Marconi. L’uscita più soddisfacente, e 
più faticosa, quella con partenza da Vipiteno, ascesa al Passo Giovo da entrambi i versanti, 
rientro a Vipiteno, ascesa al passo Pennes e rientro definitivo a Vipiteno.
Percorso di 110 km e oltre 3800 m di dislivello. 
 Passo dello Stelvio – Umbrail Pass    , effettuata la penultima domenica di giugno da Brigada, 
Burgio, Gambino, Riccardi, Motta, in una giornata splendida. Che dire, partenza da Bormio, 
salita al passo di Sua Maestà lo Stelvio, oltre 21 km di salita, discesa deal versante di Prato allo
Stelvio con i sui 48 tornanti e poi via, in direzione Svizzera, passando da Malles. Circa 330 km 
ostici di “quasi salita” con lunghi tratti al 7%, prima di arrivare a Santa Maria e attaccare la salita
dell’Umbrail Pass, 13 km con pendenza media al 8,5% dove anche i tornanti non danno respiro.
Rientro alla base con la discesa dello Stelvio. Gambino, non pago dello sforzo, ha aggiunto 
anche un’ultima risalita al Passo dello Stelvio.
Arrivederci a ottobre con la prossima Newsletter che vi fornirà il resoconto delle nostre avventure tra cui 
una gran fondo epica, la Marmotte des Alpes, 174 km e oltre 5000 metri di dislivello